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Passkey al posto delle password: la guida per chi sviluppa

Apple, Google e Microsoft hanno spinto lo standard FIDO oltre il punto di non ritorno e gli utenti iniziano ad aspettarselo. Come si integra WebAuthn in un'applicazione esistente senza rompere il login di nessuno.

FIRMASara ContiLETTURA9 minPAROLE461PUBBLICATO10 GIU 2026AGGIORNATO12 GIU 2026

Una passkey è una coppia di chiavi crittografiche legata a un dominio e custodita dal dispositivo: niente da memorizzare, niente da digitare, niente da rubare in blocco da un database. Per chi sviluppa, la buona notizia è che lo standard WebAuthn è ormai supportato da tutti i browser maggiori; quella meno buona è che l’integrazione tocca i punti più delicati del sistema: registrazione, login e recupero.

§ 01Da dove si comincia

Il percorso meno doloroso parte dall’aggiunta, non dalla sostituzione: si offre la passkey come secondo metodo accanto alla password esistente, si misura l’adozione, e solo dopo si valuta quando proporla come default. Le librerie server mature ci sono per tutti i linguaggi principali e gestiscono le verifiche crittografiche; quello che resta a carico vostro è il flusso utente.

Attenzione alla terminologia nelle interfacce: gli utenti non sanno cosa sia una «credenziale WebAuthn». Le piattaforme hanno convergito sulla parola «passkey» e conviene usarla, insieme alle icone di sistema, senza inventare metafore nuove.

§ 02Il punto critico è il recupero

La passkey sincronizzata via cloud riduce il problema del dispositivo perso, ma non lo elimina: esiste sempre l’utente che cambia ecosistema o perde tutto insieme. Se il vostro flusso di recupero si riduce a «ti mandiamo un link via email», avete appena reintrodotto dalla finestra l’anello debole che avevate cacciato dalla porta. Serve almeno un secondo fattore reale per il reset, e un registro degli eventi di recupero che qualcuno guardi davvero.

Il consiglio finale è di misurare: percentuale di login con passkey, tassi di fallimento per piattaforma, ticket di supporto legati all’accesso. È l’unico modo per decidere quando spegnere le password — e per accorgersi in tempo se qualcosa nel flusso non funziona.

§ 03Gli strumenti del mestiere

Prima di scrivere una riga di codice conviene fissare il principio che rende le passkey diverse da tutto ciò che le ha precedute: la credenziale è legata all’origine, e il browser firma solo se il dominio combacia.

«Una passkey non si può digitare nel sito sbagliato. È per questo che il phishing, semplicemente, smette di funzionare.»

dal dossier

Lato applicativo, registrare una credenziale è poco più di questo:

webauthn-register.js
const cred = await navigator.credentials.create({
  publicKey: {
    challenge,                  // sfida monouso dal server
    rp: { name: "MyDigitalMagazine" },
    user: { id, name, displayName },
    pubKeyCredParams: [{ type: "public-key", alg: -7 }]
  }
});
Da decidere prima del rollout
  • 01Sync vs device-bound. Passkey sincronizzate (comode, legate all’ecosistema) o ancorate al dispositivo (più rigide, richieste nei contesti regolati).
  • 02Recupero account. Il vero punto critico: se l’utente perde il dispositivo, il percorso di recupero non deve reintrodurre la password dalla finestra.
  • 03Fallback e transizione. Convivenza coi metodi attuali finché la copertura non è completa, senza lasciare buchi.
SC

Sara Conti

DATA PROTECTION E CYBERSECURITY · 3 DOSSIER

Scrive di identità digitale, crittografia e sicurezza applicata. Prima del magazine, sette anni da security engineer. (Firma di prova — eliminare prima del lancio.)

Commenti

4 — i migliori in evidenza

I commenti sono riservati ai lettori registrati. La discussione è moderata dalla redazione.

AV
Andrea V.11 GIU 2026

Finalmente un pezzo che spiega il recovery e non solo l’hype del login. La parte sul device-bound meriterebbe un approfondimento a parte.

12Rispondi
SC
Sara ContiAUTORE11 GIU 2026

Grazie Andrea — sul device-bound stiamo preparando un pezzo dedicato.

ML
Martina L.10 GIU 2026

Rollout iniziato in azienda tre mesi fa: confermo, il punto critico è il recupero account, non l’autenticazione.

8Rispondi
GT
Giuseppe T.10 GIU 2026

Articolo chiaro. Aggiungerei una nota sui password manager che ormai fanno da provider di passkey.

5Rispondi

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